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Verbale dell’Assemblea Nazionale

23 novembre 2015 in comitati, Novità, Riunioni

Verbale dell’Assemblea Nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
Ancona – 14 novembre 2015

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All’Assemblea sono presenti oltre 120 persone, provenienti da 11 regioni  (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania), un inviato di TG3 regionale.

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Riccardo Picciafuoco (architetto, referente Forum Salviamo il Paesaggio Marche) Introduce i lavori e, dopo aver ringraziato i presenti per essere intervenuti numerosi anche da molto lontano e i ragazzi e le cuoche della parrocchia per il servizio offerto, passa la parola all’assessore Urbinati, che porta i saluti del Sindaco del Comune di Ancona, e al Presidente del Parco del Conero, Enti che hanno concesso il loro patrocinio all’evento.

Seguono gli interventi di due comitati del Forum SIP Marche.

Jonata Sabbioni (comitato di Fermo) sostiene che il “cambiamento”, inteso come intenzione (e come “atteggiamento”) tipico dell’attuale fase storica (politica, economica, sociale) deve, per essere efficace, considerare la complessità delle problematiche e valutare, nella loro articolazione, le criticità e le opportunità che la realtà ci propone. Anche nella programmazione e pianificazione, quindi, occorre – secondo Sabbioni – considerare la necessità di governare il territorio mettendo in discussione i tradizionali strumenti urbanistici e praticando un metodo che prevede alcuni step: definizione degli obiettivi della programmazione, integrazione delle parti del territorio in una visione di governo complessiva, attuazione della partecipazione informata, controllo periodico del raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

Aldo Cucchiarini (comitato di Pesaro-Urbino) porta all’attenzione dei presenti il caso del progetto del metanodotto Brindisi – Minerbio quale esempio di una infrastruttura devastante per il territorio sulla quale le comunità direttamente interessate non sono potute intervenire per avanzare le proprie controproposte e osservazioni per effetto di una legislazione che avoca allo Stato ogni decisione su impianti classificati come strategici.

 

L’Assemblea osserva quindi un minuto di silenzio in omaggio alle vittime dei tragici eventi di Parigi.

 

Relazione del coordinamento uscente

Stefano Salvi Per il coordinamento uscente introduce il documento delle attività svolte nell’ultimo anno, già trasmesso al Ggroup e a tutti gli iscritti all’Assemblea. Non si entra nel dettaglio del documento, a causa del ritardo già accumulato, e per dare spazio più alle attività future che a quelle passate.

Salvi ricorda comunque che dei tre obiettivi del Forum: il censimento non sia stato oggetto di iniziative da parte del coordinamento nazionale, principalmente per carenza di risorse umane, il processo di redazione della proposta di legge di iniziativa popolare (PDLIP nel seguito) sia iniziato ma si sia fermato per carenza di supporto tecnico e per scarsità di risorse dopo le dimissioni di C. Arbib.

Sul terzo obiettivo, la campagna di comunicazione nazionale, sono state svolte la maggior parte delle attività del coordinamento, in particolare curando la comunicazione tramite il sito web, con la rete dei comitati, e allargando i rapporti con la comunità scientifica del settore.

Salvi menziona tra le principali attività svolte: l’organizzazione del convegno nazionale sul consumo di suolo “Recuperiamo Terreno”, tenutosi a Milano il 6 maggio 2015, e l’attività istruttoria sul disegno di legge sul consumo di suolo, che ha richiesto discussioni esterne e interne al Ggroup con tecnici ed esperti e l’organizzazione di varie riunioni, anche con le Associazioni Nazionali, per cercare una posizione condivisa.

 

Discussione sugli obiettivi del Forum.

Di seguito sono riassunti gli interventi della mattinata.

 

Domenico Finiguerra interviene sulla situazione del consumo di territorio. Benché sia un po’ rallentato, grazie forse alla crisi economica, il problema resta grave. Purtroppo non viene affrontato concretamente a livello governativo, anche se nell’agenda ufficialmente è presente. Le solite lobby riescono a influenzare pesantemente il testo del ddl. Ma il problema si pone anche alla scala regionale: Toti in Liguria propone un piano casa, nonostante i drammatici dissesti che periodicamente si verificano a causa dell’eccessiva impermeabilizzazione. Secondo Finiguerra, dobbiamo riproporre la nostra visione e presentare una proposta di legge di iniziativa popolare.

Non sarà facile farla discutere e approvare dal Parlamento, ma dobbiamo lanciarla comunque per far convergere le azioni dei comitati su un obiettivo unificante, e per mettere alla prova i partiti sulle reali richieste di migliaia di cittadini, senza lasciare spazi (come nel ddl) alle manovre dei lobbisti.

Oggi il governo ritiene di poter superare anche i vincoli, mentre discute un disegno di legge sullo stop al consumo di suolo. E’ necessario scoprire le carte dei partiti e dei rappresentanti in Parlamento.

 

Picciafuoco interviene affermando che ha riscontrato con piacere la presenza in assemblea di alcuni rappresentanti di associazioni nazionali ma anche ma il sostegno di altre assenti, al “progetto Forum SIP”; un sostegno che però dovrà manifestarsi anche con uno specifico contributo per la redazione di una proposta di legge di iniziativa popolare che, auspicabilmente, dovrà essere scritta con il supporto di più competenze, molte delle quali già presenti e disponibili all’interno del Forum. Cita tra i presenti: Legambiente, SlowFood, l’Associazione Nazionale Comuni Virtuosi, Italia Nostra e WWF Marche, INU, tecnici del Ministero delle Politiche agricole e delle Università di Urbino e delle Marche.

 

 

Claudio Arbib (Dipartimento Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica, Università dell’Aquila)

Spiega i motivi che l’hanno portato a dare le dimissioni dal coordinamento nazionale, già trasmessi in una lettera al Ggroup. Critica il ddl attuale ma rimarca, anche con successivi interventi, che nel breve termine quella è la proposta in discussione e su cui bisogna lavorare, per migliorarla ove possibile.

 

Damiano Di Simine (Legambiente) critica il ddl, ma evidenzia come alcune parti siano comunque utili. Nell’Art. 1 viene per la prima volta scritto chiaramente che il suolo è un bene comune. Questa è una novità importante che, sebbene sottesa nella stessa Carta Costituzionale e in molte sentenze dei massimi organi giurisdizionali dello Stato, può consentire di ottenere l’ammissibilità di ricorsi da parte di cittadini o associazioni, ricorsi che in precedenza sono stati molto spesso rigettati dai tribunali amministrativi.

Le PDLIP hanno lo scopo di stimolare il legislatore ad attivarsi su argomenti importanti. Adesso però il legislatore si è già attivato a scala nazionale, e c’è un ddl che verrà discusso in Parlamento entro pochi mesi. Di Simine consiglia di concentrarsi per fare pressione sul Parlamento per migliorare il ddl il più possibile, e di non fare la PDLIP ora, perché non avrebbe alcuna possibilità di sostituirsi al ddl.

Propone di chiedere di abolire già nell’imminente finanziaria l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione da parte dei Comuni per finanziare la spesa corrente.

 

Di Simine La situazione è diversa in campo europeo, ove il processo di approvazione della direttiva sui suoli si è fermato, anche a causa delle lobby degli agricoltori. Il tema suolo non è stato considerato degno di una legislazione, come quello dell’acqua e dell’aria, e mentre per queste i contaminanti sono soggetti a normative specifiche, non è così per il suolo. Ci sono vari motivi per questo, ma la sfida è contemperare la protezione del suolo con lo svolgersi delle attività antropiche.

Quello che – secondo Di Simine – è mancato nel processo della direttiva è stato il supporto dei cittadini.

Con l’iniziativa People4Soil (P4S nel seguito) si vogliono portare le richieste dei cittadini nel processo politico. P4S sta ora costruendo la rete, si è arrivati a 120 tra associazioni ed enti in tutta Europa.

Bisogna estenderla ancora per raccogliere almeno 1 milione di firme nei 28 paesi dell’Unione attraverso l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) prevista dal Trattato di Lisbona. L’ICE serve per chiedere al parlamento europeo di farsi carico di una legislazione in materia di protezione del suolo. Il testo su cui raccogliere le firme sarà presentato a Gennaio e sarà discusso nei 2-3 mesi successivi, con l’obiettivo di far partire la ICE ad aprile. Si tratterà di un testo di principi, non di una vera e propria legge come la PDLIP.

 

Mauro Tiberi (pedologo, Regione Marche) Sottolinea l’importanza di approcciare la questione dei suoli da vari punti di vista. Informa che esiste una direttiva UE del 2007 (a cura di Fischer) che per la prima volta ha inserito il suolo all’interno della Politica Agricola Comunitaria (PAC 2007-2013).

Contiene delle norme per prevenire il degrado dei suoli e vincola i finanziamenti europei destinati a PSR (Programmi di Sviluppo Rurale) al rispetto di tali norme.  Pertanto in teoria anche il suolo è soggetto alle norme di protezione ambientale, che sarebbero vincolanti per gli agricoltori; tuttavia tali norme spesso non vengono rispettate per mancanza di adeguati controlli delle autorità locali.

 

Maurizio Sebastiani  (Presidente regionale di Italia Nostra e referente Forum SIP Marche)

La pdl regionale d’iniziativa popolare è stata importante da un lato per accrescere nei cittadini l’importanza della tutela del paesaggio e dall’altro per diventare interlocutori accreditati e credibili della politica e delle istituzioni locali a partire dalla Regione Marche.

E’infatti stato avviato un confronto che è stato in parte costruttivo, producendo l’acquisizione da parte della commissione competente di alcuni articoli della pdl di iniziativa popolare. La pdl non è arrivata alla discussione in assemblea a causa della decadenza della legislatura e il conseguente rinnovo del governo regionale. Tuttavia lo statuto di Regione Marche fa salve le iniziative popolari di questo tipo.

Secondo Tiberi – il ddl nazionale è stato modificato in senso peggiorativo durante il lunghissimo iter nelle commissioni parlamentari e Italia Nostra non condivide le posizioni emerse dal tavolo delle altre Associazioni Nazionali; per questo ha scelto di non continuare l’azione comune nazionale.

Propone che il Forum definisca un proprio testo di PDLIP e raccolga firme su questo, anche allo scopo di verificare la consistenza del consenso esistente all’interno del Forum e l’adesione ai suoi temi e obiettivi.

E’ necessaria trasparenza tra le associazioni ed è opportuna una verifica con i cittadini, senza procedere solo nelle aule. Non basta accontentarsi delle ‘etichette’, che sono già presenti nel quadro legislativo, ad es. il territorio e il paesaggio sono già definiti beni comuni nella Costituzione (art. 9 anche art. 32).

 

Sauro Turroni (architetto, ex parlamentare dei Verdi e senatore) Descrive i contesti normativi in cui il paesaggio, gli ecosistemi e l’ambiente sarebbero già tutelati.  Il fatto che il suolo sia esplicitamente dichiarato bene comune (nel ddl) non necessariamente fa una grande differenza, è già nella Costituzione e si vede come viene tutelato. La PDLIP del Forum è necessaria per raccogliere adesioni e costruire il consenso intorno ad un obiettivo ma, è necessario legare la battaglia nazionale alle vicende che succedono nei territori perché vi riconoscano obiettivi comuni.

Bisogna portare all’attenzione il tema del ritorno della democrazia nella protezione del territorio, attraverso la partecipazione della gente per decidere il futuro del proprio ambiente.

 

Miranda Baratelli Ostini (comitato Vergiate – Associazione Amici di Cuirone) Non sono sufficienti le leggi ad assicurare la protezione dei suoli. La loro approvazione richiede tempi lunghi e poi spesso si rivelano non sufficienti allo scopo, ma intanto bisogna contrastare il continuo consumo di suolo. I presidi territoriali sono frammentati e la loro azione si disperde. Bisogna ascoltare e sostenere chi nel territorio già agisce e poi si può chiedere loro di impegnarsi su battaglie più grandi, anche perché non è facile convincere la gente dell’importanza di tutelare i suoli se non ne percepiscono l’urgenza.

Mario Catizzone  ( Ex funzionario Direzione Generale Ricerca Commissione Europea)

Descrive la nascita del gruppo di lavoro Suolo Europa (GSE nel seguito). Sollecita la necessità di fare emergere le opportunità esistenti e lavorare in tre “campi” che sono le tre parole chiave del gruppo GSE: Apprendere, Comprendere, Sorprendere.

Apprendere l’importanza del suolo per la stessa sopravvivenza dell’uomo e della vita sulla Terra. Questa è la fase più “facile” perché basta investire le proprie energie nel seguire convegni, dibattiti, pubblicazioni.

In altre parole basta “studiare” e applicarsi.

Comprendere come agire: è già più complicato perché richiede uno sforzo intellettivo decisionale e allo stesso tempo una presa di responsabilità. Per esempio comprendere le ragioni della bocciatura della proposta di direttiva europea sul suolo e del boicottaggio da parte di alcune lobbies, al fine di definire come agire per far avanzare i principi irrinunciabili e indicare gli errori presenti.

Sorprendere: questa è la vera sfida, scoprire che abbiamo messo in atto i principi per cui ci siamo battuti e che essi non solo funzionano, ma sono efficaci. Passare dalle parole a fatti che verifichino e dimostrino la correttezza delle nostre convinzioni.

Per questo il gruppo Europa del SIP ha lanciato, tramite la newsletter del Forum, l’appello per la creazione degli Angeli del Suolo. Molte delle loro esperienze già concretizzano i principi per cui ci battiamo. Dobbiamo solo fare in modo di trasmettere queste conoscenze e facilitare i contatti tra questi attori anche a noi semisconosciuti.

 

Gualtiero Alunni (Comitato No Corridoio Roma Latina, del Forum Roma e Lazio)

E’ importante avere degli obiettivi a breve, medio, e lungo termine. La legge è fondamentale, ma insieme ad essa devono essere fatte altre cose, altrimenti si perderà la battaglia per la protezione dei suoli.

Alcune leggi esistenti sono molto negative per il suolo, ad esempio la legge Obiettivo, le norme sul General Contractor nei progetti pubblici, il Project Financing. Se saltassero queste leggi, si spezzerebbero i legami perversi tra lobby, anche mafiose, e gli enti pubblici. Il governo (Min. Del Rio) oggi dice che devono essere superate, ma lo farà? La funzione del Forum nel contesto della battaglie territoriali è quella di accrescere il peso dei singoli comitati e fare massa critica.

 

Luca Verducci (Agro Romano Bene Comune, del Forum Roma e Lazio) Il ddl è una pagliacciata perché mette lo stop al consumo di suolo al 2050 ed è stato ormai svuotato di contenuti.  E’ necessario continuare a seguire il ddl per portarlo per quanto possibile dalla nostra parte, ma anche far partire la PDLIP.

E’ anche necessario alzare il livello delle battaglie ed essere meno localistici, avere strategie di comunicazione più pervasive e incisive tra la gente.

Il comitato SIP Roma e Lazio vuole far approvare a Roma una moratoria del cemento.

 

Barbara Bonomi (Consigliere nazionale di Slow Food) Parla in nome dell’associazione co-fondatore del Forum a Cassinetta. Il programma di lavoro su cui si è impegnata inizialmente nel coordinamento nazionale SIP prevedeva la redazione della PDLIP del Forum, o in alternativa il referendum. A un certo punto ha verificato che non c’erano le condizioni della rete, composta al suo nascere da associazioni e comitati per oltre 1000 realtà aderenti, per portare avanti questi due temi. Lei e Arbib hanno evidenziato la situazione allora e con responsabilità hanno rimesso il mandato. Si chiede se ora ci sia la forza del Forum per sostenere nuovamente l’obiettivo della legge PDLIP. Propone una verifica della consistenza della rete, sia la parte associazioni sia la parte di comitati e che sia uno degli obiettivi del Forum e  della sua riorganizzazione.

SF approva l’allargamento della battaglia in Europa. A SF il ddl suolo non piace ma propone di fare il massimo per provare a migliorarlo, restando al tavolo e proponendo modifiche ed emendamenti. Approva la proposta di riportare gli oneri di urbanizzazione alla loro funzione originaria subito nella nuova finanziaria, e propone un’azione forte di mobilitazione su questo tema.

Virginia Scarsi (redazione SIP, gestione sito e NL) I comitati hanno aderito alla campagna del censimento, che era un obiettivo concreto, come il referendum per il Forum Acqua, per una raccolta firme per la PDLIP. Probabilmente non possiamo aspettarci che questi comitati facciano molte attività specifiche senza avere un obiettivo che li coinvolga su di uno scopo di interesse comune. Proporre una nostra PDLIP serve a costruire/verificare la comunità intorno ad un argomento d’interesse trasversale. Bisogna capire che i comitati nel Forum non sono e non vogliono essere in un’associazione, per questo siamo un Forum, non abbiamo bisogno né pensiamo a fare una nuova associazione ambientalista. La rete deve ancora crescere, ma la partecipazione dei comitati non serve solo per far portare in discussione una legge. Anche se venisse fatta la legge, la gente non percepisce il problema del suolo allo stesso modo di acqua e aria, serve però avere un obiettivo concreto come la legge per smuovere gente e comitati.

 

Picciafuoco  Riferisce sulla situazione che si sta verificando nel Comune di Osimo, in cui ci sono proprietari che vogliono ottenere la riclassificazione ad agricoli dei loro terreni edificabili, anche perché costretti a pagare IMU molto elevate senza che vi siano possibilità concrete di un ulteriore sviluppo urbanistico.

Apprezza la proposta di un aderente al Forum (LUCA D’ACHILLE) di formare uno specifico gruppo di lavoro a livello nazionale su questo tema e si rende disponibile per farne parte.

 

Poi sintetizza il contributo inviato da Gioia Gibelli, presidente della Società Italiana di Ecologia del Paesaggio. Gibelli afferma che è necessario modificare il ddl e inserire l’argomento dei servizi ecosistemici del suolo, per affrontare il tema in maniera completa. La SIEP è disponibile a dare supporto, sia per modificare il ddl sia per redigere la PDLIP. Un suggerimento è di penalizzare le nuove trasformazioni dal punto di vista fiscale. Va inoltre posto il tema della bonifica e del recupero dei suoli degradati/contaminati.

 

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Alla sessione pomeridiana partecipano prevalentemente i rappresentanti dei comitati provenienti dalle altre regioni e i delegati delle associazioni nazionali.

In apertura Cristiana Mancinelli legge messaggio di Isabella Conti, Sindaca di San Lazzaro di Savena, che ringrazia il Forum per il sostegno ricevuto.  Si susseguono molti interventi e si discute a lungo sugli obiettivi.

 

Massimo Mortarino (Comitato SIP Torino) Abbiamo il massimo delle competenze, siamo simpatici, handicap di essere forum non associazione strutturata, ma il 99% degli aderenti milita in altri organismi. Dobbiamo avere obiettivi concreti, su quelli abbiamo le forze. Fare le due cose, osservazioni DDL e PDLIP, ma essere coscienti che passano solo proposte della maggioranza.

Censimento del Cemento: riprendere con vigore la promozione della Campagna Permanente, inviando di nuovo un sollecito ai Comuni inadempienti e invitando tutti i nostri aderenti a controllare nell’elenco (pubblicato on-line sul nostro sito web) se il loro Comune di residenza non abbia fornito il questionario compilato, o lo abbia fatto incompleto, in modo da poter inviare al proprio Sindaco un diretto sollecito.

Presenta l’esperienza fatta in un Comune torinese, nel quale è stata fatta una verifica dei dati forniti con la supervisione di Federico Sandrone con l’aiuto della “Guida” da lui predisposta e i dati ISTAT reperibili su web. In seguito il Comune si è attivato, fornendo il questionario in versione più completa, ma senza poter contestare il giudizio del comitato su un piano regolatore datato e obsoleto. Mortarino ritiene si possa, avvalendosi dei dati ISTAT, costruire una valutazione preliminare anche su Comuni che non hanno risposto al questionario, sollecitandoli a rispondere con un commento sui dati. Se poi venisse approvato l’obbligo di compilazione del Questionario, inserito nel DDL in fase di esame, ancora meglio.

Dà la propria disponibilità a collaborare per rilanciare la campagna.

 

Mortarino Ribadisce la proposta di costruire una “mappa delle competenze”, chiedendo a tutti gli aderenti di comunicare la propria “specializzazione”, aumentando la probabilità di coinvolgere su una singola attività numeri sufficienti di esperti che non garantirebbero mai una propria costante partecipazione attiva.

E’ indispensabile poter chiedere aiuto agli esperti quando ce n’è veramente bisogno e su tematiche di specifico interesse e competenza, ma non può essere fatto in modo continuativo e generale, altrimenti chiunque, già pesantemente impegnato su vari fronti, si defilerebbe. Quindi, per contattare ogni volta i giusti referenti, occorre disporre di un elenco suddiviso per singole competenze.  

 

Picciafuoco rileva il fatto che nonostante il Forum non abbia ancora fatto una sua legge, non si è perso tempo come dicono alcuni, si è invece approfondita la questione trovando anche nuove competenze.

 

Valterio Ferrari (Associazione Ambiente e Salute, Correggio) Abbiamo sul tavolo una proposta anche se non è buona e quindi dobbiamo tentare di migliorarla mettendo dentro una maggiore partecipazione democratica.  Per emendare il ddl è necessario attivare un processo democratico a cui devono dare un contributo i tecnici a disposizione del Forum. Abbiamo tanti professionisti nel Forum e bisognerebbe anche conoscerli, metterli sul sito, perché tanti non sanno a chi rivolgersi, una specie di ‘soccorso verde’.

 

Antonio Perrotti ( Circolo Valorizzazione Terre Pubbliche, L’Aquila) Il ddl non va bene e deve essere modificato. E’ necessario organizzarci dal basso per avere la consistenza sufficiente a ottenere risultati. Propone di utilizzare gli usi civici per contrastare le grandi opere in terreni a uso civico; in Abruzzo questo ha portato a ottenere successi su alcune vertenze.

 

Annamaria Ceci (INU, Istituto Nazionale Urbanistica) Il Forum non ha la possibilità di fare approvare emendamenti al ddl, è possibile solo convincendo forze sufficienti in Parlamento. Dobbiamo lavorare in questa direzione. Un lavoro fondamentale è sulle norme transitorie. I Comuni hanno insistito per rivedere la definizione di aree agricole e di rimandare l’approvazione delle norme. Sull’uso degli oneri di urbanizzazione per la spesa ordinaria deve essere fatta pressione dai comitati locali SIP sui sindaci.

I Millennium Development Goals hanno ora inserito la sostenibilità ambientale in agricoltura e questo va sfruttato a livello europeo per riportare il tema dei suoli nell’agenda dell’Unione Europea.

 

Arbib Le infrastrutture contribuiscono per una buona parte al consumo di suolo e sono escluse dal ddl. Sono anche promosse dal Governo.

 

Fabio Re ( Associazione Selva Oscura onlus –Rimini) Si esprime contro le trivellazioni petrolifere. Dobbiamo portare questo tema nel Forum. Gli impatti delle trivellazioni sono grandi e da affrontare. Propone di federare le battaglie.

 

Catizzone Chiede di chiarire gli obiettivi sui quali si concorda tutti, perché tutta la comunicazione e il lavoro da fare, dovranno essere strutturati su questo, nel breve e lungo termine, precisando che si dovranno avere sia le risorse umane che quelle finanziarie: 1) Osservazioni DDL – Oneri,  2) Proposta di legge,  3) Soccorso Verde, 4) Comunicazione: informazione a tutti gli aderenti, centro documentale, materiali su sito, mappatura competenze, 5) Gruppo Europeo Suolo., 6 ) problemi nazionali da seguire, es. trivellazioni.

 

Di Simine Va bene tutto ma siamo in assemblea e si deve tenere conto dei segnali. Se si è in pochi… e si passa dai 600 di Cassinetta ai presenti di oggi, gli obiettivi non si sostanziano in una mozione ma devono essere mobilitanti. Siamo in debolezza per quando andremo alla raccolta di firme. Dobbiamo verificare la rete. Non vuol dire che ci si conta ma si misura la consistenza, possiamo anche scrivere un organigramma articolato ma è basato su una debolezza da cui dobbiamo uscire con una strategia non solo di comunicazione ma di vertenza.

 

Salvi (in risposta a Di Simine) Le Associazioni Nazionali sono nel Forum, per cui nella consistenza del Forum andrebbero contati i numeri delle Associazioni Nazionali. Sarebbe inoltre importante che la loro adesione al Forum fosse più convinta e anche pubblicizzata; ad esempio, Legambiente potrebbe inserire il logo SIP nei suoi siti web, e partecipare al Forum in modo proattivo,  come fa Slowfood.  

Picciafuoco Uscire da qui con la consapevolezza che ci siamo, riattivare i silenti, gli obiettivi vanno sulle gambe delle persone e bisogna anche sostenere finanziariamente il Forum. I comitati non contribuiscono e non aderiscono se non vengono aiutati.

 

Baratelli Se siamo tutti d’accordo sugli obiettivi, dobbiamo anche sapere dalle associazioni nazionali quali persone con le competenze mettono a disposizione. Devono rispondere su questo e va comunicato al Forum perché significa che tutti sono d’accordo a scrivere in un certo modo una legge e non si deve ritornare al problema che ha avuto Claudio Arbib. E’ un passaggio importante e il gruppo di lavoro ci vuole.

 

Picciafuoco Le associazioni, a parte Italia Nostra, hanno partecipato a un tavolo comune sul ddl e hanno una posizione comune. Dopo l’assemblea IL FORUM SI DEVE ESPRIMERE SULLE POSIZIONI DELLE ASSOCIAZIONI E SI FARA’ SUL GGROUP. (Dal pubblico rispondono Bonomi e Di Simine che confermano che ci sarà posizione comune e richiesta ai relatori relativa  agli oneri di urbanizzazione per la finanziaria).

 

Salvi Non si può dire tra le righe che se siamo pochi in assemblea la legge non si possa fare. Vero, la verifica è da fare, ma il Forum può e deve dare dei principi.

 

Arbib Prima non si è riusciti nonostante la forza, si dice che il Forum deve avere una propria legge per avere un simbolo, ci si potrà arrivare ma bisogna lavorare anche su quel che è sul tavolo adesso.

 

Picciafuoco E’ chiaro che l’assemblea si esprime sulla volontà di fare una legge, ma prima va fatta la verifica della capacità della rete a sensibilizzare dal basso.

 

Valterio Ferrari e altri  NO, ci vuole testo su cui mobilitare la gente. Serve obiettivo concreto, una proposta del Forum, leggibile e vera. Con una nostra proposta rafforziamo il Forum e abbiamo una nostra identità.

 

Maria Cariota e Giovanna Bollatto (comitato SIP Torino) Ci vuole la nostra legge e dobbiamo crederci come fatto civile e culturale, altrimenti davvero perdiamo tempo. Dobbiamo trasmettere l’obiettivo e abbiamo bisogno di coordinarci di più a livello nazionale.  La questione delle associazioni è relativa, la legge serve per coinvolgere gli altri su una questione innanzitutto culturale.

 

Alessandro Marchetti (SIP Circondario imolese) Dobbiamo andare in piazza con la nostra proposta e con quella europea insieme.

 

Seguono altri due interventi del Comitato di Osimo

(Scusateci ma abbiamo perso il nome) Qui siamo tutti attivisti, ma i comitati perdono ricorsi sulle normative attuali.  Oggi abbiamo due livelli: uno alto che studia le proposte legislative e un livello locale in cui si fanno le battaglie su territorio; questo livello si trova spesso in crisi e i suoi attivisti non comprendono facilmente le necessità del livello alto. Ci si domanda perché tanti comitati non si identificano col Forum.  Gli attivisti si possono coinvolgere se il Forum fornisce un supporto alle vertenze locali. Per noi è difficile ad esempio trovare uno straccio di geologo che firmi una perizia. E’ necessario cominciare a fare il Soccorso Verde. Il Forum deve avere un albo di tecnici per aiutare le vertenze locali. Questo porterà gli attivisti locali a partecipare di più.

 

 

Dalla discussione scaturiscono le decisioni riportate nella tabella di seguito.

Si confermano gli Obiettivi del Forum e si decide di adottarne di nuovi, si conviene che le azioni descritte per gli obiettivi elencati potranno essere portate avanti in modo efficace solo se ci saranno adeguate risorse umane (per alcuni anche economiche).

 

 

 

 

 

Obiettivo Azioni
PDLIP Elaborare il testo della proposta di legge del Forum. Raccogliere le firme tramite la rete dei comitati. Se i tempi lo permettono si propone di raccogliere le firme insieme alla proposta di P4S per un ICE.
Ddl Il testo attuale non va bene e non può essere appoggiato dal Forum. E’ però necessario continuare a seguire l’iter del ddl, proporre emendamenti su specifici articoli e cercare di trovare una maggioranza in Parlamento per farli approvare.
Oneri di urbanizzazione Fare pressione sui relatori del ddl per far approvare l’abolizione dell’uso degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, già a partire dall’ imminente legge finanziaria.
Censimento del cemento Si propone di mantenere attivo l’obiettivo del censimento degli immobili inutilizzati e delle aree non urbanizzate dei PRG. E’ necessario individuare un referente nazionale che possa stimolare la campagna a livello territoriale.
Campagna di comunicazione Continuare con le campagne su web e social media, quelle di allargamento del consenso, anche con la comunità scientifica, degli educatori scolastici, dei professionisti.
Gruppo Suolo Europa Oltre alle attività di comunicazione e contatti già lanciate: sostegno e prosecuzione dell’azione Angeli del Suolo con la sua dinamizzazione anche a livello europeo; supporto e partecipazione alla campagna People4Soil (in particolare partecipare nel board europeo e contribuire alla redazione del testo della ICE). Da tenere presente inoltre la raccolta firme sul testo per l’ICE da prevedere nel 2016.
Vertenze di rilievo nazionale Si propone di seguire da vicino alcune vertenze importanti a livello nazionale (es. grandi opere), sostenendole con supporto tecnico e risorse.
Gruppo di “Soccorso Verde” Invito a tutti gli aderenti al Forum per mappatura competenze e formazione di   gruppo di lavoro

 

Documento di ri-organizzazione del Forum

 

Si discute poi della proposte per un migliore funzionamento del Forum, sulla base di una sintesi di M. Baratelli del documento inviato al Ggroup e agli iscritti all’Assemblea.

 

Miranda Baratelli  Si farà quel che si può ma servono le persone. Abbiamo messo dei nomi nella relazione, ma ci serve una mano da tutti gli aderenti, ognuno nel territorio deve cercare di contattare gli altri e coordinarsi per avere maggiore incisività. Serve un collegamento costante con i comitati locali perché da lì vengono anche esperienze concrete che possono servire a tutti. Cita l’esperienza di Conegliano Veneto, come quella di Torino e il gruppo di lavoro proposto da Luca D’Achille che può essere proattivo anche verso gli amministratori locali. Bisogna organizzare le informazioni sulle esperienze e metterle sul sito, scaricabili, e sostenere e divulgare le scelte di Sindaci come quelle di San Lazzaro o Inveruno. Sulla mappatura delle competenze, cominciare a fare elenco anche se di pochi e metterlo a disposizione. Lavorare tutti per tutti.

 

Massimo Mortarino Creare coordinamenti a livello locale e possibilmente regionale, che sono di maggiore peso nei confronti delle istituzioni, con eventuali ggroup regionali nei quali affrontare le questioni specifiche e i cui referenti facciano anche parte di un coordinamento nazionale “diffuso” e possano anche contribuire alla trasmissione delle periodiche informazioni e segnalazioni alla redazione del blog.

In questo modo si garantirebbe maggiormente la completezza delle informazioni e la trasmissione delle “buone pratiche/suggerimenti operativi” a tutta la nostra rete.

Per favorire il maggior numero di risposte alla “call” delle competenze, propone di inviare a tutti gli aderenti al Forum  un comunicato specifico che proponga un elenco di tematiche fra le quali indicare quelle di singola competenza (urbanistica, ambiente suolo/aria/acqua, ecc.), per poi verificarne la disponibilità.

 

Virginia Scarsi Sarebbe utile una redazione SIP diffusa, di persone sul territorio, non tanto per la raccolta di segnalazioni, che non mancano, quanto per poter rispondere in fretta e con l’opportuna verifica delle fonti.

Ricorda la proposta di mettere sul sito materiali scaricabili per supporto ai comitati e per attività di informazione e educative, per le quali si rende disponibile per la parte grafica. Bisogna anche far partire come in passato una raccolta fondi online tipo ‘buona causa’.

 

In merito alla collaborazione con le scuole, Miranda Baratelli informa che Claudia Petrucci (che non ha partecipato all’assemblea per problemi familiari) dell’Associazione SISUS (Società per l’insegnamento delle scienze umane e sociali, composta da insegnanti) ha dato disponibilità per la redazione di materiali utili per percorsi educativi sul paesaggio ed il suolo, dalla scuola media al triennio superiore.

Salvatore Vitale (Perugia Sostenibile, Coordinamento SIP Perugia) Conferma la disponibilità anche della sua associazione di fare una ‘Cassetta degli attrezzi’, materiali e schede per le scuole che saranno scaricabili dal sito, sul problema suolo.  Salvi aggiunge che il lavoro potrà essere integrato con apporti da parte della comunità scientifica.

 

Miranda Baratelli  Ribadisce che il Comitato di gestione è stato creato come associazione onlus solo per migliorare l’autofinanziamento e che i soci dovrebbero essere solo quelli che hanno funzioni operative per il Comitato. Ribadisce che è il Forum che decide cosa fare e come utilizzare i fondi gestiti dal Comitato, come da statuto postato il 26 settembre. L’Assemblea Nazionale del Forum è sovrana, tuttavia chi non è nel ggroup non è stato informato compiutamente e bisogna senz’altro fare un aggiornamento dei contatti, che in parte è già stato attivato. Un bilancio preventivo del Comitato di gestione non è possibile. In assenza di risorse, i volontari che l’hanno formato si sono autofinanziati ma una base per sostenere le spese per il futuro ci vuole. Se ci si basa sul bilancio 2013, circa 20.000 Euro di entrate, e nel 2014 niente, dovremmo prevederne almeno la metà… Quello che arriverà va bene e i comitati dovrebbero cominciare a dare oltre che a chiedere, mentre le associazioni nazionali, se dicono di essere nel Forum, dovrebbero sbilanciarsi anche su questo e fare seguire i fatti. Informa che per ora è stato aperto un conto corrente con Banca Etica, sul quale potranno essere inviati bonifici e donazioni di qualunque entità.

 

Giovanna Bollatto Chiede di inserire nel documento finale le integrazioni inviate da Alessandro Mortarino sul comitato di gestione e sul codice etico, precisando che, riguardo a quest’ultimo punto, la candidatura a cariche pubbliche non deve intendersi come ‘uscita’ dal Forum, ma solo dimissione da ruoli locali.

 

Su tutte le proposte fatte dal gruppo di lavoro per la riorganizzazione, l’Assemblea si esprime favorevolmente, con modifiche di varia entità. Si riporta il testo che descrive gli organi del Forum e i loro compiti, come concordato con il massimo consenso in Assemblea. Sulla costituzione del nuovo comitato di gestione, l’Assemblea si esprime per procedere con la richiesta di riconoscimento come ONLUS, con le astensioni di Slowfood e Legambiente sull’opportunità di chiedere tale riconoscimento. Nel documento finale sono inserite anche le modifiche proposte da Alessandro Mortarino sul Ggroup, laddove pertinenti.

Si evidenzia che il nuovo coordinamento nazionale sarà una squadra di referenti per i vari settori di attività e per i vari obiettivi, in attesa che si costituiscano eventuali coordinamenti territoriali come nel caso del Forum Marche e i coordinamenti  SIP di Lazio, Piemonte, Lombardia.

 

Varie ed eventuali

Si informa infine l’Assemblea della manifestazione per la Giornata mondiale del Suolo, che si terrà a Roma il 5 dicembre, in collaborazione con numerosi enti e associazioni, sia del settore tecnico-scientifico (AISSA, Università, ISPRA, CNR, JRC, ordini professionali), sia del mondo del lavoro (CIA, Confagricoltura, Cooperative, ecc.), sia dell’ambientalismo (Forum SIP, Slowfood, Legambiente, ecc.).

Si invitano i presenti fin da ora a proporre una sede per l’Assemblea Nazionale del prossimo anno.

Definizione dell’organizzazione del Forum
L’Assemblea nazionaleresta l’evento centrale per la determinazione degli obiettivi e delle strategie del Forum. L’Assemblea si esprime su:

  1. Relazioni del Referenti del Coordinamento  nazionale;
  2. Definizione degli obiettivi e dei piani di attività;
  3. Nuovi Referenti del Coordinamento nazionale;
  4. Bilancio consuntivo e preventivo del Comitato di gestione;

Tutte le relazioni dovrebbero riferirsi a documenti scritti inviati al Ggroup almeno 10 gg prima dell’Assemblea generale, pubblicati in forma definitiva sul sito web. Le decisioni per la gestione dell’attività ordinaria del Forum, vengono prese nel Ggroup. All’Assemblea dovrebbero anche essere presentati i Coordinamenti territoriali costituiti nell’anno.

Il Gruppo di Discussione – Google groupPer assicurare una comunicazione trasversale è necessario che tutti i Referenti dei Coordinamenti territoriali siano iscritti al Ggroup nazionale, allo stesso modo i Referenti locali.I Referenti locali sono persone che si mettono a disposizione per diffondere i messaggi del Forum sul territorio e che si mettono in contatto con cittadini e comitati o associazioni locali  attivi su temi ambientali. Il processo ottimale dovrebbe portare alla formazione di un Coordinamento locale.Chiunque chiede l’iscrizione al Ggroup dovrà: dichiarare che aderisce agli obiettivi del Forum; accettare le regole della netiquette. Chiunque degli iscritti nel Ggroup nazionale può sottoporre argomenti di discussione; qualora vi siano decisioni da assumere e non sia possibile raggiungere il pieno consenso in tempi ragionevoli, può essere richiesta una votazione tramite sondaggio online palese. Il sondaggio deve essere utilizzato con cautela privilegiando sempre la ricerca del massimo consenso.
Il Coordinamento nazionale E’una squadra di volontari referenti per ogni obiettivo e per settori specifici di attività (segreteria e rapporti con gli aderenti, comunicazione con i media, rapporti con le istituzioni, rapporti con il mondo professionale/scientifico, attività educative, ecc.). I Referenti del Coordinamento nazionale sottopongono al Ggroup gli argomenti sui quali è necessario prendere decisioni importanti. Chiunque può essere accettato come Referente, con le eccezioni indicate sotto (vedi Codice Etico). I Referenti del Coordinamento nazionale si coordinano tra loro in maniera costante
L’Associazione Comitato di Gestione  Il Forum necessita di risorse economiche, pur contenute, che devono essere quantificate e parametrate agli obiettivi ed alle azioni che si intende sviluppare. Tutti gli aderenti (singoli, associazioni, comitati) devono concorrere alla raccolta dei fondi necessari. Gli organi decisionali del Forum (Assemblea e Ggroup) devono quindi definire sia gli obiettivi “politici”, sia il sostegno finanziario conseguente, non essendo sempre possibile fare ricorso al puro volontariato.L’Associazione “COMITATO SALVIAMO IL PAESAGGIO – DIFENDIAMO I TERRITORI ONLUS” rappresenta un semplice strumento organizzativo, legale e finanziario privo di “poteri” decisionali, che spettano unicamente al Forum nazionale. Il Comitato di gestione è quindi un puro “braccio” operativo del Forum nazionale. La forma di Associazione è stata scelta per ottenere il riconoscimento come ONLUS e quindi    per poter usufruire delle agevolazioni offerte (detraibilità delle donazioni).Codice fiscale da citare sempre 91067560127  IBAN: IT 63 Q 05018 01600 000000222909
Albo degli Esperti del Forum. Viste le richieste dai territori, l’Albo conterrà nomi e curricula di tecnici che intendono mettere le loro competenze a disposizione delle battaglie contro il consumo di suolo. Per motivi di privacy l’Albo sarà gestito dal Coordinamento nazionale, che riceverà le richieste di supporto e le smisterà ai possibili consulenti più adatti per regione o esperienza. Il supporto e l’assistenza saranno a titolo gratuito. Eventuali prestazioni professionali a titolo oneroso potranno essere finanziate dal Comitato di gestione a seguito di esplicita approvazione da parte dell’Assemblea o del Ggroup.
Il Codice etico del Forumè basato su alcuni principi universalmente condivisi:

  • Salviamo il Paesaggio è una rete nazionale e civica che favorisce il confronto con tutti
  • Salviamo Il Paesaggio non può mai promuovere partiti, imprese private o comunque realtà economiche
  • Nessun Referente locale o nazionale può essere anche candidato in una qualunque competizione elettorale.
  • Nessun Referente locale o nazionale può essere anche contemporaneamente amministratore pubblico in carica.
  • Qualora un Referente decida di candidarsi o di rivestire una carica pubblica, deve preventivamente dimettersi dal suo ruolo interno al Forum.

 

Costituzione dei referenti dei gruppi di lavoro che formeranno il nuovo coordinamento nazionale

Nel corso dell’assemblea sono stati identificati alcuni gruppi di lavoro, per i quali sono state raccolte le disponibilità di alcune persone, riportate nella tabella seguente. Il documento verrà inviato a tutti gli aderenti per farlo circolare più diffusamente e raccogliere ulteriori adesioni. Si evidenzia come sia necessario raccogliere altre disponibilità per creare una squadra efficiente e completa il più possibile.

 

Gruppi di lavoro nazionali

Analisi ddl e formulazione emendamentiRiccardo Picciafuoco, Federico Sandrone, Maurizio Mattioli, Annamaria Ceci, Aldo Cucchiarini
Redazione di una proposta di legge d’iniziativa popolare del ForumR.Picciafuoco, F. Sandrone,  M.Mattioli, A.Cucchiarini, Gioia Gibelli, Luca Verducci, Sauro Turroni , Paolo Berdini, Riccardo Santolini
Stimolare il censimento degli edifici e infrastrutture inutilizzate (e inutili)Massimo Mortarino
Gruppo Suolo EuropaMario Catizzone, Annamaria Ceci
Comunicazioni e attività con i settori tecnico-scientificiStefano Salvi, Riccardo Santolini , Gioia Gibelli (da verificare)
Comunicazioni e attività con la scuola, redazione di kit informativi per i divulgatoriClaudia Petrucci, Salvatore Vitale, Virginia Scarsi ( grafica)
Redazione e comunicazioni e attività verso il pubblico e i mediaVirginia Scarsi, Cristiana Mancinelli, Maurizio Bertinelli, Maurizio Bongioanni, Marco Bombagi, Luca D’Achille, Massimo Mortarino
Raccolta o elaborazione di documenti di supporto (archivio documentale)Cristiana Mancinelli, Alessandro Mortarino ( da verificare)
Settore tecnico che possa supportare i comitati territorialiAldo Cucchiarini (settore forestale)Giovanni Poletti (elaborazione di documenti per la gestione del verde urbano, delibere, regolamenti )R.Picciafuoco, F.Sandrone ( riclassificazione terreni, normativa diritti edificatori)
Segreteria e raccolta fondi, aggiornamento contattiMiranda Baratelli, Virginia Scarsi

Registrazioni dei lavori dell’assemblea (purtroppo con un audio pessimo) sono disponibili su

[https://www.youtube.com/watch?v=6p06ttoJrhs]

 

 

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